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Indennità di accompagnamento: chi ha diritto e come fare domanda

  • Immagine del redattore: Tutela Invalidità
    Tutela Invalidità
  • 23 lug
  • Tempo di lettura: 2 min
Indennità di accompagnamento

L'indennità di accompagnamento è una delle prestazioni più importanti per chi si trova in una condizione di non autosufficienza, perché viene riconosciuta indipendentemente dal reddito. Eppure molte famiglie non sanno di poterne fare richiesta, o si vedono respingere la domanda per una documentazione sanitaria incompleta.


Chi ha diritto all'indennità di accompagnamento

L'indennità di accompagnamento spetta agli invalidi civili totali che si trovano in una condizione di particolare gravità, ad esempio perché non sono in grado di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, oppure non riescono a compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita. Non è richiesta un'età minima o massima e non è prevista alcuna soglia di reddito.


L'importo riconosciuto

L'importo dell'indennità viene rivalutato annualmente e nel 2026 risulta più elevato rispetto agli anni precedenti, corrisposto per 12 mensilità, senza alcun limite reddituale né per i beneficiari maggiorenni né, con specifiche regole, per i minori.


Come si presenta la domanda

La procedura prevede due fasi: il medico curante trasmette telematicamente all'INPS il certificato medico introduttivo, valido 90 giorni, dopo di che si presenta la domanda amministrativa tramite il portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure attraverso un patronato abilitato. Segue la visita presso la Commissione medico-legale, che valuta la condizione di non autosufficienza.


Cosa fare se la domanda viene respinta

Se la Commissione non riconosce la condizione di non autosufficienza necessaria per l'indennità, è possibile presentare ricorso entro 6 mesi dalla notifica del verbale, portando eventuale documentazione sanitaria aggiuntiva che dimostri l'effettiva necessità di assistenza continua.


Domande frequenti

L'indennità di accompagnamento è compatibile con il lavoro?

Sì, è compatibile con lo svolgimento di un'attività lavorativa, in quanto non è collegata alla capacità lavorativa ma alla condizione di non autosufficienza.

Posso richiederla per un familiare anziano non autosufficiente?

Sì, l'indennità può essere richiesta anche per persone over 67 anni che si trovino in stato di totale non autosufficienza, con le stesse modalità procedurali.

Serve un accompagnatore assunto formalmente per ottenerla?

No, l'indennità non è vincolata all'assunzione di una badante o di un assistente, ma alla condizione sanitaria accertata dalla Commissione.


Se ritieni che tu o un tuo familiare possiate avere diritto all'indennità di accompagnamento, vieni a trovarci presso il nostro sportello di Roma Tuscolana: valutiamo gratuitamente la documentazione sanitaria e ti seguiamo in ogni fase della domanda.



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Siamo facilmente raggiungibili se vivi a Tuscolano, Cinecittà, Don Bosco, Appio Claudio, Quadraro, Giulio Agricola, Appio Pignatelli, Torpignattara.


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Disclaimer

Questo articolo è informativo e non costituisce consulenza legale o medica. Per questioni specifiche relative al tuo caso, rivolgiti direttamente al nostro patronato o a un professionista specializzato. L'INPS e le procedure possono cambiare; consulta sempre il sito ufficiale inps.it per informazioni aggiornate.


Ultimo Aggiornamento: Luglio 2026




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