Riforma della Disabilità 2026: Cosa Cambia Davvero nell'Accertamento di Invalidità Civile e Legge 104 a Roma


Dal 1° marzo 2026 anche Roma è entrata nella sperimentazione della riforma della disabilità, prevista dal Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, attuativo della legge delega 227/2021. Molti dei nostri assistiti del Tuscolano, di Cinecittà, di Don Bosco e di Appio Claudio ci chiedono in questi giorni se la procedura per ottenere l'invalidità civile o il riconoscimento della Legge 104 sia cambiata, e la risposta è sì, in modo sostanziale.
Capire come funziona il nuovo sistema è essenziale per chi deve presentare una domanda da qui in avanti, per non commettere errori di percorso e per sapere quali diritti si possono attivare fin da subito. In questa guida ti spieghiamo cosa cambia realmente, cosa resta invariato e come muoverti se vivi nella Capitale.
Cos'è la riforma della disabilità e perché cambia il sistema di accertamento
Il D.Lgs. 62/2024 nasce per superare il precedente sistema, basato su una doppia valutazione affidata da un lato alle Commissioni ASL e dall'altro all'INPS in sede di verifica. Con la riforma, l'INPS diventa titolare esclusivo dell'intero procedimento di accertamento della condizione di disabilità, sia per l'invalidità civile sia per l'handicap ai sensi della Legge 104/1992.
La novità più rilevante riguarda l'introduzione di due livelli di valutazione distinti: la valutazione di base, che accerta la condizione sanitaria e la percentuale di invalidità o la sussistenza dell'handicap, e la valutazione multidimensionale, pensata per costruire un progetto di vita personalizzato che tenga conto degli aspetti sanitari, sociali, scolastici e lavorativi della persona.
Prima e dopo la riforma: la tabella di confronto
Aspetto | Sistema precedente | Nuovo sistema (D.Lgs. 62/2024) |
Ente competente | Doppio accertamento ASL + INPS | INPS unico titolare del procedimento |
Avvio della pratica | Domanda amministrativa + certificato medico | Solo certificato medico introduttivo telematico |
Tipo di valutazione | Esclusivamente sanitaria (percentuale/handicap) | Valutazione di base + valutazione multidimensionale |
Finalità | Riconoscimento di percentuale o handicap | Percentuale/handicap + progetto di vita personalizzato |
Le fasi della sperimentazione: quando riguarda anche te
La riforma non è entrata in vigore ovunque nello stesso momento, ma procede per fasi successive. La prima fase, partita a gennaio 2025, ha coinvolto 9 province pilota. Una seconda fase ha esteso la sperimentazione ad altre 20 province. Dal 1° marzo 2026 è iniziata la terza fase, che ha coinvolto 40 nuove province, tra cui Roma, Milano, Torino e Bologna, portando il totale a 60 province su 107. L'obiettivo dichiarato dal Governo è l'estensione uniforme del nuovo sistema su tutto il territorio nazionale entro il 1° gennaio 2027.
Se presenti oggi una nuova domanda di invalidità civile o di Legge 104 a Roma, quindi, rientri già nel nuovo sistema di accertamento INPS.
Cosa cambia in concreto per chi presenta domanda a Roma
Il primo effetto pratico è che non è più necessaria una domanda amministrativa separata da presentare successivamente al certificato medico: l'intero iter parte direttamente dal certificato medico introduttivo, trasmesso in via telematica dal medico certificatore. Questo riduce un passaggio burocratico che in passato generava spesso ritardi o dimenticanze.
Il secondo effetto riguarda la possibilità di attivare, oltre alla valutazione sanitaria, anche la valutazione multidimensionale finalizzata alla costruzione di un progetto di vita personalizzato, che può includere prestazioni sociali, sanitarie e di inserimento lavorativo pensate sulla persona. Si tratta di uno strumento aggiuntivo rispetto al passato, che va conosciuto e valutato caso per caso insieme a un professionista.
Cosa NON cambia, per non farti trovare impreparato
È importante sapere che i criteri medico-legali per il calcolo delle percentuali di invalidità e per il riconoscimento dell'handicap ai sensi dell'art. 3 della Legge 104/1992 restano quelli già in vigore: la riforma incide sul procedimento e sull'ente competente, non sulle tabelle patologiche né sui requisiti sanitari.
Allo stesso modo, il diritto di presentare ricorso in caso di rigetto resta pienamente invariato: sia il ricorso amministrativo, sia quello giurisdizionale tramite Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) davanti al Tribunale del Lavoro restano gli strumenti a tua disposizione se ritieni che la valutazione dell'INPS non sia corretta.
Cosa portare al nostro sportello per la nuova procedura
✓ Certificato medico introduttivo, se già inviato dal tuo medico
✓ Tutta la documentazione clinica aggiornata relativa alla tua patologia
✓ Documento d'identità e codice fiscale
✓ Eventuale verbale di invalidità o handicap precedente, se si tratta di una domanda di aggravamento
✓ Eventuali comunicazioni ricevute dall'INPS relative alla nuova procedura
Domande Frequenti (FAQ)
D: La riforma riguarda anche chi ha già un verbale di invalidità o di Legge 104 in corso di validità?
R: No. Chi ha già ottenuto un riconoscimento in corso di validità non deve fare nulla: la nuova procedura si applica alle domande presentate dal 1° marzo 2026 in poi nelle province coinvolte dalla sperimentazione, tra cui Roma.
D: Cambiano le percentuali di invalidità già previste dalla legge?
R: No, i criteri tabellari per il calcolo delle percentuali e per il riconoscimento dell'handicap restano quelli attualmente vigenti. La riforma incide sul procedimento amministrativo e sull'ente competente, non sui criteri medico-legali di valutazione.
D: Se la mia domanda viene respinta nel nuovo sistema, posso ancora fare ricorso?
R: Sì. Il diritto al ricorso amministrativo presso il Comitato Provinciale INPS e quello giurisdizionale presso il Tribunale del Lavoro restano invariati.
D: Devo comunque rivolgermi a un patronato o a un avvocato per presentare la domanda?
R: Sì, ti consigliamo di farlo. La corretta predisposizione del certificato medico introduttivo e la gestione dell'intero iter, soprattutto in questa fase di avvio della riforma, riducono in modo significativo il rischio di errori formali che possono portare al rigetto.
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Disclaimer
Questo articolo è informativo e non costituisce consulenza legale o medica. Per questioni specifiche relative al tuo caso, rivolgiti direttamente al nostro patronato o a un professionista specializzato. L'INPS e le procedure possono cambiare; consulta sempre il sito ufficiale inps.it per informazioni aggiornate.
Ultimo Aggiornamento: Settembre 2026




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