Ricorso per invalidità civile a Roma Tuscolana: quando conviene davvero e come funziona
- Tutela Invalidità

- 15 gen
- Tempo di lettura: 4 min

Quando arriva il verbale INPS, spesso lo si apre con una certa ansia. Poi si legge e la delusione è immediata: diniego, oppure una percentuale di invalidità troppo bassa, che non dà diritto a nulla.
È una situazione molto comune a Roma Tuscolana, Cinecittà, Don Bosco e Appio Claudio. Persone con patologie serie che, sulla carta, risultano “quasi sane”.
La prima reazione è sempre la stessa: “Forse non vale la pena fare ricorso… magari è normale così.”
In realtà, nella maggior parte dei casi non è normale. Ed è proprio qui che il ricorso per invalidità civile diventa uno strumento fondamentale.
Quando il ricorso non è una forzatura, ma una tutela
Fare ricorso non significa “andare contro l’INPS per principio”. Conviene farlo quando il verbale non racconta la tua situazione reale.
Succede spesso quando:
ti negano del tutto l’invalidità
ti attribuiscono una percentuale troppo bassa
non riconoscono l’indennità di accompagnamento
ignorano alcune patologie importanti
la visita è durata pochi minuti
In questi casi, accettare il verbale significa rinunciare a diritti e soldi che ti spettano.
Perché l’INPS sottovaluta tante situazioni
Molti pensano che l’INPS sbagli per cattiva volontà. In realtà, nella maggior parte dei casi il problema è un altro: la procedura è standardizzata, mentre le persone no.
Certificati medici generici, documentazione incompleta, visite affrontate senza preparazione: tutto questo porta la commissione a valutare al ribasso, anche patologie gravi. A Roma Tuscolana vediamo spesso persone che vivono con difficoltà quotidiane importanti, ma che non riescono a farle emergere durante la visita.
Ricorso amministrativo o giudiziario: cosa cambia davvero
Molti sentono parlare di “ricorso” senza sapere che ne esistono due tipi.
Il ricorso amministrativo è un tentativo interno di revisione, ma nella pratica porta raramente a un risultato concreto. Spesso conferma il verbale già emesso.
Il ricorso giudiziario, invece, è un’altra cosa. Intervengono:
un giudice
un medico-legale nominato dal tribunale
una valutazione indipendente e approfondita
È in questa fase che, molto spesso, la situazione reale viene finalmente riconosciuta.
Tempi e costi: quello che spaventa di più (ma non dovrebbe)
Il motivo principale per cui molte persone rinunciano è la paura dei costi. La verità è che rinunciare costa molto di più.
Con Tutela Invalidità:
non ci sono costi anticipati
paghi solo in caso di esito positivo
se vinci, ricevi tutti gli arretrati
le spese legali vengono spesso ridotte o compensate dal giudice.
Il ricorso richiede tempo, sì, ma ogni mese perso senza agire è denaro che non recupererai più.
Il medico-legale: il momento decisivo del ricorso
Nel ricorso giudiziario c’è un passaggio fondamentale: la visita con il medico-legale del tribunale.
Qui non basta “presentarsi”. Bisogna sapere:
quali documenti portare
come spiegare le difficoltà quotidiane
cosa non sottovalutare
cosa evidenziare con chiarezza
Molti ricorsi falliscono non perché la persona non abbia diritto, ma perché nessuno l’ha preparata davvero.
Gli errori che vediamo più spesso (e che costano caro)
A Roma Tuscolana questi errori sono frequentissimi:
accettare una percentuale bassa senza reagire
aspettare troppo e perdere i termini
rifare il ricorso con le stesse carte sbagliate
sottovalutare la visita medico-legale
affidarsi a chi promette risultati senza analizzare il caso
rinunciare per paura dei costi
Basta uno solo di questi errori per compromettere tutto il percorso.
CAF, Patronato o avvocato: a chi serve cosa
CAF e Patronato sono utili per la domanda iniziale, ma il ricorso è un’altra partita.
Qui serve:
esperienza
conoscenza medico-legale
capacità di leggere il verbale e individuare i punti deboli
Per questo il supporto legale non è un optional, ma una vera tutela.
Domande frequenti (FAQ)
Quando conviene fare ricorso per invalidità civile?
Quando il verbale INPS non rispecchia la reale gravità della tua condizione o assegna una percentuale insufficiente.
Quanto tempo ho per fare ricorso?
Hai 6 mesi dalla notifica del verbale.
Devo anticipare dei costi?
No. Con Tutela Invalidità non anticipi nulla e paghi solo in caso di esito positivo.
Se vinco, ricevo gli arretrati?
Sì, dalla data della prima domanda respinta.
Il ricorso amministrativo basta?
Nella maggior parte dei casi no. Il ricorso giudiziario è quello che porta risultati concreti.
Posso vincere anche se l’INPS ha già detto no?
Sì. Molti ricorsi vincenti nascono proprio da un primo diniego.

Tutela Invalidità a Roma Tuscolana: come interveniamo
Operiamo direttamente a Roma Tuscolana, Cinecittà, Don Bosco e Appio Claudio, con un approccio tecnico, rassicurante e trasparente.
Cosa facciamo:
analizziamo gratuitamente il verbale INPS
ti diciamo con sincerità se il ricorso conviene
prepariamo il caso in modo completo
seguiamo tutto il procedimento senza costi anticipati
Paghi solo se vinci.
Perché non rimandare
Dal giorno in cui ricevi il verbale hai 6 mesi di tempo per fare ricorso. Dopo, il diritto si perde.
Ogni mese che passa significa:
arretrati che non torneranno più
benefici sospesi o negati
una situazione che diventa più difficile da correggere
Cosa fare adesso
Se hai ricevuto un diniego, una percentuale troppo bassa o ti hanno negato l’accompagnamento, non aspettare che la situazione peggiori.
👉 Chiama Tutela Invalidità.
Parlare subito con chi si occupa solo di invalidità civile può fare la differenza tra:
un diritto riconosciuto
e un altro “no” dell’INPS.
📍 Indirizzo: Via Tuscolana, 1256 - Roma 00174📞 Chiamaci (link a telefono) o scrivi per fissare l'appuntamento⏰ Orari: Lunedì - Venerdì: 9:30 - 19:00
Disclaimer
Questo articolo è informativo e non costituisce consulenza legale o medica. Per questioni specifiche relative al tuo caso, rivolgiti direttamente al nostro patronato o a un professionista specializzato. L'INPS e le procedure possono cambiare; consulta sempre il sito ufficiale inps.it per informazioni aggiornate.
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Ultimo Aggiornamento: Gennaio 2025




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